Un luogo che mi somigliava
Vivere in montagna era un desiderio che portavo con me da sempre. Non sapevo ancora dove mi avrebbe condotta. Poi sono arrivata a Camporaghena.
Il B&B esisteva già. Non l'ho creato: l'ho riconosciuto. Era un nido nel quale mi sentivo a casa, un luogo vissuto, con tanta storia da raccontare.
Quando si è presentata la possibilità di acquistarlo, l'ho fatto. È così che un desiderio è diventato una scelta concreta e la mia vita ha cambiato passo.
Regalare sorrisi
Mia madre mi chiedeva spesso: «Perché giri tanto il mondo?»
«Per andare a regalare sorrisi», le rispondevo.
Non era soltanto una risposta. Era qualcosa che sentivo mio, anche quando non sapevo ancora quale forma avrebbe preso. Oggi quella forma è questa casa. Qui posso accogliere le persone e condividere con loro la bellezza che vedo ogni giorno.
Non servono grandi gesti. A volte basta un fiore, il profumo della montagna che entra da una finestra, un sorriso condiviso a colazione. Basta avere il tempo di guardare.
Il tempo di accorgersi
Amo il silenzio, ma non quello vuoto. Il mio è un silenzio caldo, abitato dal vento e dalle piccole cose che spesso passano inosservate.
Questo luogo parla a chi ama la natura e sa avvicinarsi con rispetto. A chi si ferma davanti a un piccolo insetto e alza lo sguardo quando un rapace attraversa il cielo. A chi sa ascoltare oltre le parole: gli sguardi, i gesti, i profumi.
Camporaghena invita alla lentezza. Non è tempo sprecato, ma tempo ritrovato: quello in cui ci si ferma, si osserva e si torna ad accorgersi del bello.
È questo che desidero condividere: una casa vissuta, i miei fiori, i profumi della montagna, il silenzio e il tempo per sentirli davvero.
Benvenuti nel mio nido.