I Malaspina in Lunigiana: la famiglia che dominò la valle
Dal XII al XVIII secolo i Malaspina controllarono la Lunigiana con una rete di castelli e feudi. Chi erano, come si divisero, cosa resta oggi.
Chi erano i Malaspina
I Malaspina furono una delle più potenti famiglie feudali dell'Italia medievale. Di origine longobarda, presero il nome dal castello di Malaspina in Val di Magra. Dal XII secolo controllavano un territorio che andava dalle Alpi Apuane all'Appennino Parmense, dalla Liguria all'Emilia.
Erano vassalli dell'Imperatore, non di Firenze o di altri stati italiani. Questo diede loro un'autonomia quasi totale per secoli.
La divisione: Spino Secco e Spino Fiorito
Nel 1221 la famiglia si divise in due rami principali:
- Malaspina dello Spino Secco — Controllavano la Val di Magra, con centro a Mulazzo e Villafranca
- Malaspina dello Spino Fiorito — Controllavano la Val di Taverone, con centro a Fivizzano e Fosdinovo
Camporaghena ricadeva sotto il ramo dello Spino Fiorito.
I castelli malaspiniani
I Malaspina costruirono decine di castelli in tutta la Lunigiana. I principali ancora visitabili:
- Castello di Fosdinovo — Il più famoso, visitabile, eventi e mostre
- Castello di Verrucola — Borgo fortificato vicino a Fivizzano
- Castello dell'Aquila — A Gragnola
- Castello di Mulazzo — Legato a Dante Alighieri
Dante e i Malaspina
Dante Alighieri fu ospite dei Malaspina durante l'esilio. Nel 1306 fu a Mulazzo, dove fece da mediatore tra i Malaspina e il vescovo di Luni. La Lunigiana compare nella Divina Commedia (Purgatorio, Canto VIII).
Il declino
Nel XVIII secolo il potere dei Malaspina declinò. I feudi passarono gradualmente sotto il controllo del Granducato di Toscana e del Ducato di Parma. L'ultimo ramo sopravvissuto è quello di Fosdinovo.