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    Generale

    La storia della Lunigiana in 2 minuti

    Terra di confine tra Toscana, Emilia e Liguria. Mille castelli, cento borghi, una storia che inizia 5.000 anni fa.


    Prima della storia: le Statue Stele (3.000-1.000 a.C.)

    Prima dei Romani, prima degli Etruschi, prima di tutto, in Lunigiana c'erano già persone che scolpivano la pietra.

    Le Statue Stele sono figure umane in arenaria, alte fino a 2 metri, scolpite tra il IV e il I millennio a.C. Raffigurano uomini con pugnali e asce, donne con gioielli e seni. Sono state trovate in tutta la Lunigiana: oggi se ne conoscono circa 80 esemplari.

    Nessuno sa con certezza cosa rappresentassero. Forse antenati divinizzati. Forse guardiani del territorio. Forse entrambe le cose. Sono tra le più importanti testimonianze del megalitismo europeo.

    Le puoi vedere al Museo delle Statue Stele di Pontremoli, dentro il Castello del Piagnaro.


    I Romani e Luni (177 a.C. - 476 d.C.)

    Nel 177 a.C. i Romani fondano la colonia di Luni, alla foce del fiume Magra. Luni diventa un porto strategico per il marmo delle Apuane: da qui partono le navi cariche di marmo bianco verso Roma e tutto l'impero.

    Il nome "Lunigiana" deriva proprio da Luni. La città prospera per secoli, poi il porto si insabbia, la malaria avanza, e Luni viene abbandonata. Oggi restano rovine suggestive, vicino a Sarzana.


    Il Medioevo: la Via Francigena e i Malaspina (1000-1400)

    Nell'anno Mille la Lunigiana è attraversata dalla Via Francigena, il cammino che da Canterbury porta a Roma. Pellegrini, mercanti, eserciti, idee: tutto passa di qui. Pontremoli, Filattiera, Aulla diventano tappe obbligate.

    È in questo periodo che emerge la famiglia Malaspina. Discendenti dagli Obertenghi, conti di Luni, i Malaspina costruiscono una rete di castelli che controlla ogni valle, ogni passo, ogni strada. Oltre 100 castelli in tutta la Lunigiana.

    Nel 1221 la famiglia si divide in due rami:

    • Malaspina dello Spino Secco (a destra del Magra, con centro a Mulazzo)
    • Malaspina dello Spino Fiorito (a sinistra del Magra, con centro a Fosdinovo)

    Dante Alighieri fu ospite dei Malaspina durante l'esilio. Nel canto VIII del Purgatorio celebra la famiglia: «che pregio di borsa e di spada / non si disgiunse da l'antico onore».


    L'età moderna (1500-1800)

    Con la fine del Medioevo, la Lunigiana perde importanza strategica. I Malaspina mantengono il controllo di molti feudi, ma il potere si frammenta. La zona diventa un mosaico di piccoli stati, ducati, marchesati.

    L'economia resta agricola: castagne, patate, allevamento. La farina di castagne è il cibo principale. I boschi forniscono legna, funghi, selvaggina. L'isolamento è la regola: ogni valle è un mondo a sé.


    L'Ottocento e l'Unità d'Italia (1800-1900)

    Con l'arrivo di Napoleone e poi con l'Unità d'Italia, la Lunigiana perde definitivamente la sua frammentazione feudale. I castelli vengono abbandonati o trasformati in residenze. La ferrovia Pontremoli-La Spezia (1892) collega la zona al resto d'Italia.

    Ma l'isolamento resta. Le strade sono poche, i paesi di montagna sono raggiungibili solo a piedi o con muli. Inizia l'emigrazione: verso l'America, la Francia, le città industriali.


    Il Novecento: guerra e Resistenza (1900-1945)

    Durante la Seconda Guerra Mondiale, la Lunigiana è teatro di scontri durissimi. La Linea Gotica passa proprio qui: per mesi tedeschi e alleati si fronteggiano sulle montagne.

    La Resistenza partigiana è forte. I boschi e i borghi della Lunigiana nascondono brigate partigiane che combattono contro l'occupazione nazifascista. Nell'estate 1944 l'Operazione Wallenstein tenta di eliminare le formazioni partigiane con rastrellamenti e stragi. A Camporaghena, il 4 luglio 1944, vengono uccisi don Lino Baldini e tre civili.


    Oggi

    Oggi la Lunigiana è una delle zone meno popolate della Toscana. I paesi di montagna si sono svuotati. Ma proprio questo l'ha preservata dal turismo di massa.

    Qui puoi camminare sulla Via Francigena, visitare castelli millenari, vedere Statue Stele di 5.000 anni fa, mangiare testaroli e panigacci in una trattoria dove il tempo si è fermato.

    La Lunigiana non è famosa. Ed è il suo più grande pregio.


    Vuoi approfondire?


    Fonti: Wikipedia (Lunigiana, Malaspina, Statue stele), Visit Tuscany, Lunigiana Land, Museo Statue Stele Pontremoli, Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano. Ultima verifica: 08/11/2026.

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