Funghi porcini in Lunigiana
Quando il bosco nasconde piccoli tesori
Ci sono giorni in cui il bosco sembra non voler dire nulla. Cammini tra castagni e faggi, ascolti i passi sulle foglie, senti il profumo della terra umida. Poi una curva, un raggio di luce, una macchia bruna che affiora dal muschio.
Eccolo.
Il porcino non ha bisogno di farsi annunciare. Se ne sta lì, quieto e un po’ panciuto, come se fosse la cosa più naturale del mondo. E in effetti lo è. Siamo noi che, quando lo incontriamo, torniamo improvvisamente bambini.

Porcini, castagni e montagne di confine
La Lunigiana è terra di boschi e antichi castagneti, stretta tra l’Appennino e le Alpi Apuane. Lunigiana World racconta sentieri poco frequentati, castagni secolari e paesaggi naturali che conservano ancora il passo delle comunità rurali. In questo ambiente i prodotti del sottobosco fanno parte della cultura locale e il porcino arriva da tempo anche sulle tavole e nelle lavorazioni tradizionali del territorio.
Con il nome porcino si indicano diverse specie commestibili del genere *Boletus*. Riconoscerle davvero, però, richiede competenza: colore, forma e fotografia non bastano. Nel bosco vivono anche specie tossiche o mortali e alcune possono ingannare un occhio inesperto.
Per questo qui non troverai una lezione per riconoscere i funghi. Troverai qualcosa di più utile: il modo per cercarli con rispetto e farli controllare prima di portarli in tavola.
La stagione non porta l’orologio
I porcini hanno bisogno di un equilibrio favorevole tra pioggia, umidità e temperatura. Possono comparire dalla bella stagione all’autunno, ma non esiste una data capace di comandarli.
Dopo la pioggia viene spontaneo preparare il cesto e partire. Il bosco, però, potrebbe avere programmi diversi dai nostri. A volte regala molto, altre volte soltanto una bella camminata. Che, a pensarci bene, non è proprio un premio di consolazione.
Prima di metterti in cammino, controlla il meteo e informati sulle condizioni dei sentieri. Scarpe adatte, abbigliamento per possibili cambi di tempo, acqua e telefono carico sono compagni più importanti di qualunque segreto da cercatore.
Raccogliere funghi in Toscana: le regole essenziali
Per la raccolta amatoriale in Toscana non serve sostenere un esame, ma fuori dal proprio Comune di residenza può essere necessaria l’autorizzazione regionale. Per chi non risiede in Toscana, l’autorizzazione turistica prevede attualmente:
- 15 euro per un giorno;
- 40 euro per sette giorni consecutivi;
- 100 euro per un anno.
La ricevuta del versamento, compilata con causale e dati richiesti dalla Regione, costituisce l’autorizzazione e deve essere portata con sé insieme a un documento d’identità. Le modalità di pagamento e gli importi possono cambiare: prima di partire consulta sempre la pagina ufficiale della Regione Toscana dedicata alla raccolta dei funghi.
Durante la raccolta ricorda che:
- il limite ordinario è di 3 kg al giorno per persona;
- si può raccogliere da un’ora prima dell’alba a un’ora dopo il tramonto;
- i porcini con cappello inferiore a 4 cm non possono essere raccolti;
- rastrelli e strumenti che danneggiano terreno, radici o micelio sono vietati;
- occorre usare un contenitore rigido e aerato, non un sacchetto di plastica;
- si raccoglie soltanto dove l’accesso è consentito e la raccolta non è riservata.
Nei parchi e nelle aree protette possono valere disposizioni ulteriori. I boschi intorno a Camporaghena appartengono a un territorio delicato: prima di entrare verifica sempre regole, eventuali limitazioni e confini dell’area scelta sui canali ufficiali del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano e degli enti competenti.
Il gesto più importante viene dopo la raccolta
Ogni fungo destinato alla tavola dovrebbe essere controllato da un micologo dell’Azienda sanitaria. Non affidarti a fotografie, applicazioni, confronti online o rassicurazioni improvvisate. Nel dubbio non assaggiare, non regalare e non cucinare.
L’Ispettorato Micologico dell’Azienda USL Toscana nord ovest offre il controllo gratuito dei funghi raccolti. Per la Lunigiana il servizio stagionale è indicato presso la sede di Monti di Licciana Nardi, in piazza Pieve 3. Giorni, orari e periodi di apertura possono essere aggiornati: controllali sul sito dell’Azienda USL o telefona allo 0187 462407 prima di andare.
Porta il raccolto intero e fallo controllare il prima possibile. Se dopo aver mangiato funghi compaiono disturbi, rivolgiti immediatamente al Pronto Soccorso e porta con te eventuali avanzi del pasto e dei funghi.
Non è diffidenza verso il bosco. È rispetto per ciò che ancora non conosciamo.
Cerreto Alpi e la cultura del fungo
Oltre il crinale, sul versante emiliano, Cerreto Alpi e Cerreto Laghi hanno costruito intorno al fungo un legame riconoscibile. Qui si svolgono iniziative dedicate alla conoscenza del bosco e il Campionato Mondiale del Fungo, promosso con il Parco Nazionale e la cooperativa di comunità I Briganti di Cerreto: non soltanto una ricerca del porcino, ma anche formazione, rispetto dell’ambiente e vita di comunità.
Può essere una bella escursione per chi desidera scoprire un altro volto dell’Appennino. Ricorda però che Cerreto Alpi si trova in Emilia-Romagna: l’autorizzazione toscana non vale sul versante reggiano. Per raccogliere occorre verificare il regolamento e acquistare il tesserino previsto dall’Unione Montana dei Comuni dell’Appennino Reggiano per l’anno in corso.
Anche date e programma del Campionato cambiano ogni anno. Prima di partire consulta i siti del Parco, dell’Unione Montana e de I Briganti di Cerreto.
Entrare nel bosco in punta di piedi
Un porcino non è un oggetto appoggiato a terra. È la parte visibile di una vita molto più grande, nascosta sotto i nostri passi. Per questo si raccoglie senza scavare, senza smuovere il sottobosco e senza lasciare tracce che il bosco non ci abbia chiesto.
Prendi soltanto ciò che puoi riconoscere, far controllare e consumare. Lascia gli esemplari troppo piccoli, quelli deteriorati e tutto ciò che non conosci. Non serve riempire il cesto per tornare con qualcosa di prezioso.
A volte tornerai con un porcino. A volte con il profumo del muschio, un po’ di fango sulle scarpe e una storia da raccontare.
Il bosco, in un modo o nell’altro, qualcosa regala sempre.
Se vuoi vivere l’autunno da Camporaghena
Dal B&B Viandanti, Artisti e Sognatori puoi partire alla scoperta della Lunigiana e dei suoi paesaggi d’Appennino, rispettando il tempo della stagione e le regole dei luoghi attraversati.
Se vuoi sapere come sono il bosco e il tempo in quei giorni, scrivimi prima di partire. Ti racconterò ciò che vedo da Camporaghena, con sincerità. Sui porcini, invece, nessuna promessa: sono creature libere e, evidentemente, tengono molto alla loro privacy.
Fonti informative consultate
- Regione Toscana, Raccolta funghi: disposizioni, aggiornamento del 17 agosto 2026.
- Azienda USL Toscana nord ovest, Controllare la commestibilità dei funghi e scheda della sede dell’Ispettorato Micologico in Lunigiana.
- Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, informazioni sul Campionato Mondiale del Fungo.
- Unione Montana dei Comuni dell’Appennino Reggiano, Tesserini per raccolta funghi 2026.
- I Briganti di Cerreto, informazioni sul Campionato Mondiale del Fungo e sulle attività di Cerreto Alpi.
- Lunigiana World, Escursioni in Lunigiana e Il Castagneto della Manganella.
Scopri anche
Le regole, le tariffe, gli orari dei servizi e i programmi degli eventi possono cambiare. Verifica sempre le informazioni sui siti ufficiali prima della partenza.